
| Ma che bel depuratore |
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| Scritto da Redazione | |
| Mercoledì 21 Luglio 2010 17:43 | |
Anche per questo motivo, dopo il disastro dello scorso anno, culminato con il divieto di balneazione in piena stagione estiva, avevamo posto al sindaco, nel numero di settembre 2009 de La Città, alcune domande sul depuratore. Quel depuratore che dopo un investimento di ben 7 milioni e mezzo di euro, doveva consegnarci un mare di ponente perfettamente limpido.
Purtroppo già allora avevamo parecchi dubbi sul suo funzionamento, dubbi che invece non aveva l’allora sindaco Lorenzo Italiano, che ha continuato ad affermare che il depuratore di Fossazzo è un gioiello di tecnologia perfettamente funzionante. Ora dopo un anno, temiamo di essere sempre al punto di prima, ma con 7 milioni di euro e mezzo in meno. Ora riproponiamo le domande che avevamo fatto ad Italiano al nuovo sindaco, sperando che possano essere una buona base per affrontare il problema: - E’ vero che c’è qualche problema di pendenza fra le varie vasche che compongono l’impianto? Se fosse vero, potrebbe accadere che allo stadio finale arrivino acque non trattate e che possono essere solo clorate, né più né meno dell’impianto chimico-fisico precedente; - E’ previsto un analizzatore in continuo della composizione delle acque in ingresso? Questo in quanto un impianto con la sezione biologica è molto delicato, se le acque che arrivano alla sezione biologica sono inquinate i micro-organismi muoiono puzzando e non depurando. - E’ stato previsto nel bilancio un capitolo di spesa per l’eventualità, purtroppo non remota, della sostituzione dei micro-organismi della sezione biologica? - E’ stata definita la squadra comunale che gestirà l’impianto a regime garantendo la copertura su tutta la giornata, sabato e domenica inclusi? - Il personale ha ricevuto un’adeguata informazione? - E’ stata rimessa in condizioni ottimali la sezione chimico-fisica? Si tratta della vecchia sezione dell’impianto, che sembra fosse in cattive condizioni. - E’ già stato firmato un contratto per lo smaltimento dei fanghi con necessaria frequenza? Dato che l’impianto è sotto-dimensionato (solo per 20.000 abitanti) e non dispone di punti di accumuli, il prelievo dei fanghi deve essere frequente e puntuale. - Le acque depurate, prima di essere scaricate a mare, sono sottoposte ad analisi di routine per verificare il corretto funzionamento del depuratore? E se si i dati saranno resi disponibili all’AUSL e alla Capitaneria di Porto per la supervisione? |










