10-09-2010

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Il debito del Comune con la Lucifero PDF Stampa E-mail
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Scritto da Redazione   
Giovedì 04 Febbraio 2010 02:15
Un comunicato dell’Amministrazione comunale di Milazzo ha reso noto che, “avviate le procedure per saldare il debito con la Fondazione Lucifero” (per l‘esproprio del terreno su cui è sorto il Palazzetto dello Sport), il Sindaco Italiano ha fatto notificare un “atto stragiudiziale ai soggetti individuati quali presunti responsabili” (e cioè all’ex  Sindaco Pino, a suoi  cinque assessori,  e a due dipendenti comunali) ai quali si chiede “il pagamento in solido entro 30 giorni della somma di circa due milioni di euro”.
Il comunicato sottolinea che è stata la Corte dei Conti a richiedere l’apertura della procedura “per recuperare le somme dagli ex amministratori e funzionari ritenuti responsabili di danno erariale” (in relazione alla determina dirigenziale 21/2001 e alla delibera di giunta 515/1996), e che è per rispondere a quella richiesta che il Sindaco ha proceduto alla notifica dell’atto stragiudiziale, che interviene nella fase pre-processuale -anche a  garanzia dei presunti responsabili- e costituisce un atto di cautela volto ad evitare che, una volta decorsi i termini previsti, nessuno risponda dei danni arrecati.
Si tratta, dunque, di un’intimazione per una responsabilità per la quale, al momento, mancano ancora i presupposti necessari ad avviare la stessa  fase preliminare dell’accertamento. Ed è per questo che la risonanza mediatica datale (oltre al comunicato stampa, anche annunci in trasmissioni televisive) ha stupito, suscitato interrogativi e fatto sorgere polemiche nell’ambito di quanti seguono le vicende amministrative cittadine e sono rimasti colpiti dal fatto che l’atto stragiudiziale sia stato notificato, alla vigilia della campagna elettorale, ad un avversario politico del Sindaco e suo competitore alle prossime amministrative, e ad una rappresentante sindacale (l’unica dipendente comunale interessata) universalmente ritenuta nel Palazzo una “spina nel fianco” dell’Amministrazione. La vicenda assume così anche un delicato profilo politico e sindacale, che va oltre gli interessi delle persone coinvolte e diventa, nella delicata fase pre-elettorale, un problema di interesse generale. Da qui gli interrogativi, che qui riassumiamo nella speranza che il Sindaco, rispondendo, possa fugare ogni ombra.
Il primo: perché il Comune, a differenza di quanto avvenuto per situazioni debitorie anche di rilevanza maggiore (basterà fra i tanti indicare il caso Magnisi), ha intrapreso questa azione solo per il debito conseguente alla acquisizione dei terreni di proprietà della Fondazione Lucifero, dandole peraltro così elevato risalto?
Secondo interrogativo. È noto che, in ipotesi di danno, c’è l’obbligo alla denuncia o segnalazione alla Corte dei Conti,  ma per fare valere le responsabilità presso la magistratura contabile si deve, quanto meno, presumere un comportamento doloso o gravemente colposo dei presunti responsabili. Sulla base di quali elementi  l’Amministrazione  presume che, in questo caso, ricorrano il dolo e la colpa grave?
Terzo interrogativo. Considerato che, come prima precisato, l’atto di diffida e messa in mora, precede lo stesso avvio di quelle che potremmo chiamare, per intenderci, indagini preliminari, quali accertamenti concreti sono stati svolti per individuare i presunti responsabili?
Quarto interrogativo. La somma di due milioni di euro che è stata richiesta è così eclatante che è lecito chiedersi come si sia pervenuti ad essa: si riferisce al danno che si afferma essere stato prodotto oppure all’intero valore del terreno acquisito dal Comune ?
Questo giornale –com’è nella sua tradizione- non intende parteggiare per alcuno, né –tanto meno- si presterà a coprire eventuali responsabilità, ma si propone di dare un’informazione corretta e completa, ed è preoccupato che la campagna elettorale possa essere avvelenata da polemiche su un utilizzo distorto degli strumenti posti a garanzia del patrimonio dell’Ente danneggiato. Per questo seguirà con  equilibrio e attenzione -quali che siano le risposte che il Sindaco vorrà dare- gli sviluppi della vicenda, la quale è particolarmente interessante anche per il lungo antefatto costituito dall’ultradecennale tormentato iter della progettazione, dell’approvazione, del finanziamento della realizzazione del Palazzetto dello Sport, e soprattutto per il fatto che questo (nonostante l’affrettata “prima inaugurazione” risalga alla vigilia delle elezioni del  2005)  non è stato ancora  aperto. 
 

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