HomeQuotidiano on-line di Milazzo: politica, cronaca, attualità, commenti, sport./index.php?option=com_content&view=frontpage2012-05-19T02:51:36ZJoomla! 1.5 - Open Source Content ManagementRogo di auto in Via dei Mille. Le fiamme divampate in un parcheggio condominiale. Nessun ferito2012-05-18T00:41:47Z2012-05-18T00:41:47Z/index.php?option=com_content&view=article&id=2633:rogo-di-auto-in-via-dei-mille-le-fiamme-divampate-in-un-parcheggio-condominiale-nessun-ferito&catid=90:cronaca&Itemid=96<table style="border-color: #000000; border-width: 1px; margin-left: 10px;" align="right" border="1">
<tbody>
<tr>
<td><a class="jcepopup" href="images/stories/incendio2.jpg"><img alt="incendio2" src="images/stories/incendio2.jpg" height="233" width="350" /></a></td>
</tr>
<tr>
<td><a class="jcepopup" href="images/stories/incendio1.jpg"><img alt="incendio1" src="images/stories/incendio1.jpg" height="233" width="350" /></a></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt;"><span style="font-family: times new roman,times;">Il fuoco, questa volta, è divampato in pieno porto, a poche centinaia di metri dal Municipio. Una Ford Focus e una Opel Zafira completamente distrutte dalle fiamme, una moto con la stessa sorte e un’altra Focus solo leggermente danneggiata.</span></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt;"><span style="font-family: times new roman,times;">L’incendio si è sviluppato all’interno del parcheggio privato di un condominio; lo stabile a due piani si trova tra la Banca Popolare di Ragusa e il Petit Hotel, nella centralissima Via dei Mille.</span></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt;"><span style="font-family: times new roman,times;">Il fatto si è verificato intorno all’una di questa notte. I condomini sono stati risvegliati dall’acre odore di plastica bruciata e dal frastuono delle auto in fiamme. L’intervento dei Vigili del Fuoco di Milazzo ha evitato il peggio. La squadra, coordinata dal sig. Maio, è riuscita ad estinguere le fiamme, impedendo che il calore potesse provocare danni agli appartamenti del primo piano, i cui balconi sporgono proprio sopra il piccolo parcheggio.</span></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt;"><span style="font-family: times new roman,times;">In un secondo momento sono intervenuti i Carabinieri della locale compagnia, che hanno raccolto le denunce dei proprietari delle autovetture e ai quali spetterà il compito di indagare sull’accaduto.</span></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt;"><span style="font-family: times new roman,times;">La possibilità che l’incendio sia stato causato da mano umana e con dolo è alquanto realistica. Difficile presumere a quale auto si puntasse, ma la particolarità del luogo in cui si è consumata la vicenda, lascia poco spazio all’immaginazione. Alcuni testimoni riferiscono che il cancello che da accesso al parcheggio fosse chiuso, ma rimane tutto da verificare.</span></span></p>
<p></p><table style="border-color: #000000; border-width: 1px; margin-left: 10px;" align="right" border="1">
<tbody>
<tr>
<td><a class="jcepopup" href="images/stories/incendio2.jpg"><img alt="incendio2" src="images/stories/incendio2.jpg" height="233" width="350" /></a></td>
</tr>
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<td><a class="jcepopup" href="images/stories/incendio1.jpg"><img alt="incendio1" src="images/stories/incendio1.jpg" height="233" width="350" /></a></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt;"><span style="font-family: times new roman,times;">Il fuoco, questa volta, è divampato in pieno porto, a poche centinaia di metri dal Municipio. Una Ford Focus e una Opel Zafira completamente distrutte dalle fiamme, una moto con la stessa sorte e un’altra Focus solo leggermente danneggiata.</span></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt;"><span style="font-family: times new roman,times;">L’incendio si è sviluppato all’interno del parcheggio privato di un condominio; lo stabile a due piani si trova tra la Banca Popolare di Ragusa e il Petit Hotel, nella centralissima Via dei Mille.</span></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt;"><span style="font-family: times new roman,times;">Il fatto si è verificato intorno all’una di questa notte. I condomini sono stati risvegliati dall’acre odore di plastica bruciata e dal frastuono delle auto in fiamme. L’intervento dei Vigili del Fuoco di Milazzo ha evitato il peggio. La squadra, coordinata dal sig. Maio, è riuscita ad estinguere le fiamme, impedendo che il calore potesse provocare danni agli appartamenti del primo piano, i cui balconi sporgono proprio sopra il piccolo parcheggio.</span></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt;"><span style="font-family: times new roman,times;">In un secondo momento sono intervenuti i Carabinieri della locale compagnia, che hanno raccolto le denunce dei proprietari delle autovetture e ai quali spetterà il compito di indagare sull’accaduto.</span></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt;"><span style="font-family: times new roman,times;">La possibilità che l’incendio sia stato causato da mano umana e con dolo è alquanto realistica. Difficile presumere a quale auto si puntasse, ma la particolarità del luogo in cui si è consumata la vicenda, lascia poco spazio all’immaginazione. Alcuni testimoni riferiscono che il cancello che da accesso al parcheggio fosse chiuso, ma rimane tutto da verificare.</span></span></p>
<p></p>Lettera aperta dei consiglieri Antonio Napoli e Antonio Isgrò. "Caro sindaco, torna a parlare con la gente" 2012-05-17T17:12:29Z2012-05-17T17:12:29Z/index.php?option=com_content&view=article&id=2632:lettera-aperta-dei-consiglieri-antonio-napoli-e-antonio-isgro-qcaro-sindaco-torna-a-parlare-con-la-genteq-&catid=91:politica&Itemid=97<table style="border-color: #000000; border-width: 1px; margin-left: 10px;" align="right" border="1">
<tbody>
<tr>
<td><img alt="napoli-iscgro" src="images/stories/napoli-iscgro.jpg" height="264" width="350" /></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p> </p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt;"><span style="font-family: times new roman,times;"><em>Non siamo abituati a ricevere dai consiglieri comunali documenti più ideali che politici, più di costruzione che di condanna. Non siamo abituati a ricevere atti che non passino sotto il nome di interrogazioni o mozioni, che pur sono necessari nella vita democratica di una città. Questa che riceviamo dai consiglieri Antonio Napoli (PD) e Antonio Isgrò (SEL) è una lettera aperta al sindaco di Milazzo che, senza voler fare il tifo per nessuno, ci è persino piaciuta. In fondo, tante delle cose scritte in queste righe, questo giornale le afferma da tempo. Ci piace, inoltre, perchè a parlare sono due "giovani" della politica e due giovani della città che, forse, dovrebbero trovare il loro modo di uscire più spesso dalla folla di voci gridate e demagogiche e provare a innescare nei cittadini un rinnovato processo di speranza. Altri giovani sono spesso soffocati dallo straparlare tutto milazzese dei loro colleghi più grandi: è il momento di farsi avanti.</em><br /></span></span></p>
<p style="text-align: justify;"></p>
<p align="right"><strong>All'Ill.mo Sig. Sindaco del Comune di Milazzo</strong></p>
<p align="right"><strong>per tramite del Sig. Presidente del Consiglio Comunale</strong></p>
<p align="right"> </p>
<p align="right"> </p>
<p> </p>
<p>Oggetto: <em>dichiarazione su situazione economica finanziaria del Comune – Consiglieri Napoli Antonino e Isgrò Antonio.</em></p>
<p><em><br /></em></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt;"><span style="font-family: times new roman,times;">Il dibattito politico della ultime settimane si è incentrato sulla grave crisi economica-finanziaria che interessa il comune di Milazzo e che potrebbe portare alla dichiarazione di dissesto finanziario prevista dall’art. 244 del TUEELL.</span></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt;"><span style="font-family: times new roman,times;">Noi “novelli” consiglieri che, al fine di eliminare quell’amministrazione di centrodestra che ha irresponsabilmente guidato la città nella scorsa legislatura, abbiamo sostenuto al secondo turno la candidatura di Carmelo Pino, percepiamo l’interesse, lo sdegno e la preoccupazione che questo dibattito sta insinuando nei cittadini e che ha raggiunto livelli tali da chiedere definitiva chiarezza.</span></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt;"><span style="font-family: times new roman,times;">La dichiarazione di dissesto finanziario non può essere il frutto di una scelta discrezionale da parte dell’amministrazione bensì si configura quando “l’ente non può garantire l’assolvimento delle funzioni e dei servizi indispensabili ovvero esistono nei confronti dell’ente locale crediti liquidi ed esigibili di terzi cui non si possa fare validamente fronte“.</span></span></p>
<p style="text-align: justify;"><strong><span style="font-size: 12pt;"><span style="font-family: times new roman,times;">Non è, quindi, razionale, utile e costruttivo il dibattito che, in molte sedute, si è sviluppato in aula consiliare raggiungendo, talvolta, alti livelli di stucchevolezza e strumentalizzazione.</span></span></strong></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt;"><span style="font-family: times new roman,times;">Solo quando sarà terminato questo stillicidio di numeri e mezze verità, e avremo in mano dati certi, allora il consiglio potrà svolgere serenamente le proprie funzioni istituzionali.</span></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt;"><span style="font-family: times new roman,times;">Attendiamo di fatto, ormai già da mesi, che si completi il processo che porterà in aula i dati effettivi sullo stato di salute del Comune. Vari eventi ne hanno pregiudicato la rapidità, ma sappiamo che l'intervento dell'ispettore regionale non potrà far altro che aggiungere elementi oggettivi alla discussione.</span></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt;"><span style="font-family: times new roman,times;">E’ necessario anche che i tecnici si prendano le loro responsabilità, che il servizio ragioneria completi il proprio lavoro per far terminare il balletto delle cifre, che il collegio dei revisori dei conti svolga collettivamente il proprio ruolo esclusivamente tecnico senza devianze di carattere politico, che la dirigenza svolga correttamente il proprio ruolo e controlli che i dipendenti del comune svolgano altrettanto diligentemente i loro compiti.</span></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt;"><span style="font-family: times new roman,times;"><strong>Che la situazione fosse drastica, l'avevamo percepito da subito</strong>, e il ritornello della sofferenza economica dura dall'insediamento.</span></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt;"><span style="font-family: times new roman,times;">Alla luce di questi quasi due anni di esperienza amministrativa, <strong>possiamo con certezza dire che il Sindaco ha commesso un errore nel 2010 </strong>quando decise di seguire l'invito dei dirigenti del Ministero degli Interni e non avviare allora l'iter di verifica del dissesto. Rendendo concreto il rischio di apparire oggi come artefice dell'attuale situazione finanziaria, e di far passare questo Consiglio Comunale (alla prima esperienza nei suoi 22/30) come responsabile del fallimento dell'Ente alla pari delle vecchie classi politiche. Alla pari di quei politicanti che negli ultimi lustri hanno contribuito al sacco della città e che hanno paura che vengano fuori le loro responsabilità; che hanno governato malamente ed approfittato dei milazzesi e cercano oggi, strepitando e starnazzando, di far distogliere lo sguardo, in maniera illusoria, dalle proprie colpe.</span></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt;"><span style="font-family: times new roman,times;">Riteniamo, dunque, che in questo momento <strong>la città abbia oggi bisogno di un sindaco più politico e meno burocrate</strong>. Un sindaco che stia più tra la gente e meno a seguire i complessi iter amministrativi nel proprio ufficio. Che abbia il coraggio di spiegare il proprio operato e sostenere la bontà della proprie scelte. Che possa rendere i milazzesi partecipi delle sue decisioni e ri-crearsi un consenso che due anni di logorante lavoro sulle finanze dell'ente hanno inevitabilmente eroso.</span></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt;"><span style="font-family: times new roman,times;">Pensiamo sia doveroso che il Sindaco informi al più presto la cittadinanza su ciò che sta avvenendo, quali sono gli scenari futuri e le eventuali ricadute sui milazzesi.</span></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt;"><span style="font-family: times new roman,times;">Ma soprattutto si sforzi di programmare con tutte le forze sociali e politiche sane rappresentate in città, un nuovo corso da intraprendere dopo la definizione della situazione finanziaria e la verifica della stabilità del bilancio comunale, partendo dal programma elettorale che la gente ha sostenuto ed aprendolo a contributi che, in un momento comunque molto difficile per l'intera comunità, mettano al centro dell'azione politica il bene della città.</span></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt;"><span style="font-family: times new roman,times;"> </span></span></p>
<p style="text-align: right;"><strong><span style="font-size: 12pt;"><span style="font-family: times new roman,times;">Antonino Napoli Antonio Isgrò</span></span></strong></p>
<p></p><table style="border-color: #000000; border-width: 1px; margin-left: 10px;" align="right" border="1">
<tbody>
<tr>
<td><img alt="napoli-iscgro" src="images/stories/napoli-iscgro.jpg" height="264" width="350" /></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p> </p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt;"><span style="font-family: times new roman,times;"><em>Non siamo abituati a ricevere dai consiglieri comunali documenti più ideali che politici, più di costruzione che di condanna. Non siamo abituati a ricevere atti che non passino sotto il nome di interrogazioni o mozioni, che pur sono necessari nella vita democratica di una città. Questa che riceviamo dai consiglieri Antonio Napoli (PD) e Antonio Isgrò (SEL) è una lettera aperta al sindaco di Milazzo che, senza voler fare il tifo per nessuno, ci è persino piaciuta. In fondo, tante delle cose scritte in queste righe, questo giornale le afferma da tempo. Ci piace, inoltre, perchè a parlare sono due "giovani" della politica e due giovani della città che, forse, dovrebbero trovare il loro modo di uscire più spesso dalla folla di voci gridate e demagogiche e provare a innescare nei cittadini un rinnovato processo di speranza. Altri giovani sono spesso soffocati dallo straparlare tutto milazzese dei loro colleghi più grandi: è il momento di farsi avanti.</em><br /></span></span></p>
<p style="text-align: justify;"></p>
<p align="right"><strong>All'Ill.mo Sig. Sindaco del Comune di Milazzo</strong></p>
<p align="right"><strong>per tramite del Sig. Presidente del Consiglio Comunale</strong></p>
<p align="right"> </p>
<p align="right"> </p>
<p> </p>
<p>Oggetto: <em>dichiarazione su situazione economica finanziaria del Comune – Consiglieri Napoli Antonino e Isgrò Antonio.</em></p>
<p><em><br /></em></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt;"><span style="font-family: times new roman,times;">Il dibattito politico della ultime settimane si è incentrato sulla grave crisi economica-finanziaria che interessa il comune di Milazzo e che potrebbe portare alla dichiarazione di dissesto finanziario prevista dall’art. 244 del TUEELL.</span></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt;"><span style="font-family: times new roman,times;">Noi “novelli” consiglieri che, al fine di eliminare quell’amministrazione di centrodestra che ha irresponsabilmente guidato la città nella scorsa legislatura, abbiamo sostenuto al secondo turno la candidatura di Carmelo Pino, percepiamo l’interesse, lo sdegno e la preoccupazione che questo dibattito sta insinuando nei cittadini e che ha raggiunto livelli tali da chiedere definitiva chiarezza.</span></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt;"><span style="font-family: times new roman,times;">La dichiarazione di dissesto finanziario non può essere il frutto di una scelta discrezionale da parte dell’amministrazione bensì si configura quando “l’ente non può garantire l’assolvimento delle funzioni e dei servizi indispensabili ovvero esistono nei confronti dell’ente locale crediti liquidi ed esigibili di terzi cui non si possa fare validamente fronte“.</span></span></p>
<p style="text-align: justify;"><strong><span style="font-size: 12pt;"><span style="font-family: times new roman,times;">Non è, quindi, razionale, utile e costruttivo il dibattito che, in molte sedute, si è sviluppato in aula consiliare raggiungendo, talvolta, alti livelli di stucchevolezza e strumentalizzazione.</span></span></strong></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt;"><span style="font-family: times new roman,times;">Solo quando sarà terminato questo stillicidio di numeri e mezze verità, e avremo in mano dati certi, allora il consiglio potrà svolgere serenamente le proprie funzioni istituzionali.</span></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt;"><span style="font-family: times new roman,times;">Attendiamo di fatto, ormai già da mesi, che si completi il processo che porterà in aula i dati effettivi sullo stato di salute del Comune. Vari eventi ne hanno pregiudicato la rapidità, ma sappiamo che l'intervento dell'ispettore regionale non potrà far altro che aggiungere elementi oggettivi alla discussione.</span></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt;"><span style="font-family: times new roman,times;">E’ necessario anche che i tecnici si prendano le loro responsabilità, che il servizio ragioneria completi il proprio lavoro per far terminare il balletto delle cifre, che il collegio dei revisori dei conti svolga collettivamente il proprio ruolo esclusivamente tecnico senza devianze di carattere politico, che la dirigenza svolga correttamente il proprio ruolo e controlli che i dipendenti del comune svolgano altrettanto diligentemente i loro compiti.</span></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt;"><span style="font-family: times new roman,times;"><strong>Che la situazione fosse drastica, l'avevamo percepito da subito</strong>, e il ritornello della sofferenza economica dura dall'insediamento.</span></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt;"><span style="font-family: times new roman,times;">Alla luce di questi quasi due anni di esperienza amministrativa, <strong>possiamo con certezza dire che il Sindaco ha commesso un errore nel 2010 </strong>quando decise di seguire l'invito dei dirigenti del Ministero degli Interni e non avviare allora l'iter di verifica del dissesto. Rendendo concreto il rischio di apparire oggi come artefice dell'attuale situazione finanziaria, e di far passare questo Consiglio Comunale (alla prima esperienza nei suoi 22/30) come responsabile del fallimento dell'Ente alla pari delle vecchie classi politiche. Alla pari di quei politicanti che negli ultimi lustri hanno contribuito al sacco della città e che hanno paura che vengano fuori le loro responsabilità; che hanno governato malamente ed approfittato dei milazzesi e cercano oggi, strepitando e starnazzando, di far distogliere lo sguardo, in maniera illusoria, dalle proprie colpe.</span></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt;"><span style="font-family: times new roman,times;">Riteniamo, dunque, che in questo momento <strong>la città abbia oggi bisogno di un sindaco più politico e meno burocrate</strong>. Un sindaco che stia più tra la gente e meno a seguire i complessi iter amministrativi nel proprio ufficio. Che abbia il coraggio di spiegare il proprio operato e sostenere la bontà della proprie scelte. Che possa rendere i milazzesi partecipi delle sue decisioni e ri-crearsi un consenso che due anni di logorante lavoro sulle finanze dell'ente hanno inevitabilmente eroso.</span></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt;"><span style="font-family: times new roman,times;">Pensiamo sia doveroso che il Sindaco informi al più presto la cittadinanza su ciò che sta avvenendo, quali sono gli scenari futuri e le eventuali ricadute sui milazzesi.</span></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt;"><span style="font-family: times new roman,times;">Ma soprattutto si sforzi di programmare con tutte le forze sociali e politiche sane rappresentate in città, un nuovo corso da intraprendere dopo la definizione della situazione finanziaria e la verifica della stabilità del bilancio comunale, partendo dal programma elettorale che la gente ha sostenuto ed aprendolo a contributi che, in un momento comunque molto difficile per l'intera comunità, mettano al centro dell'azione politica il bene della città.</span></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt;"><span style="font-family: times new roman,times;"> </span></span></p>
<p style="text-align: right;"><strong><span style="font-size: 12pt;"><span style="font-family: times new roman,times;">Antonino Napoli Antonio Isgrò</span></span></strong></p>
<p></p>Il consigliere Formica sui festeggiamenti della Ram. L'Adasc invita a disertare2012-05-17T16:00:22Z2012-05-17T16:00:22Z/index.php?option=com_content&view=article&id=2631:il-consigliere-formica-sui-festeggiamenti-della-ram-ladasc-invita-a-disertare&catid=94:attualita&Itemid=98<table style="margin-left: 10px; border: 0px solid #000000;" align="right" border="1">
<tbody>
<tr>
<td><img src="images/stories/area_industriale/carmelo_Formica.jpg" alt="carmelo_Formica" height="300" width="200" /></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt;"><span style="font-family: times new roman,times;">Sui festeggiamenti che la Raffineria di Milazzo si appresta a realizzare per i cinquant'anni di attività, è intervenuto il consigliere <strong>Carmelo Formica</strong> con una nota indirizzata al sindaco. Formica, dopo una positiva valutazione della disponibilità dimostrata dall’azienda a dare un contributo finalizzato al potenziamento della rete di monitoraggio nel tentativo di ridurre le emissioni inquinanti, ha sollecitato il sindaco ad attivarsi per la richiesta alla RAM di contribuire alla realizzazione di un ambulatorio di oncoematologia pediatrica. Nella nota ha sottolineato, altresì, che considerate le scarse risorse finanziarie delle istituzioni, sarebbe stato un gesto importante ed opportuno la sponsorizzazione del servizio, da tempo sospeso, di refezione scolastica. Ultimo punto su cui si è soffermato il consigliere Formica è stato lo spettacolo previsto con la premiata Forneria Marconi. Un concerto con artisti di alto grido come Pausini, Zucchero o Tiziano Ferro sarebbe stato, a suo dire, più gradito dalla cittadinanza ed avrebbe soprattutto incentivato le attività ristoratorie e commerciali di Milazzo. <br />Sul piede di guerra, invece, l’ADASC, capeggiata da <strong>Giuseppe Maimone</strong>, che prende fortemente le distanze da tutte le iniziative che la RAM sta organizzando per festeggiare il cinquantennio di attività ed invita i cittadini milazzesi a disertare queste iniziative e a commemorare i cittadini che hanno perso la vita per patologie legate all’inquinamento ambientale.<br /></span></span></p>
<div><span style="font-size: 12pt;"><span style="font-family: times new roman,times;"> </span></span></div><table style="margin-left: 10px; border: 0px solid #000000;" align="right" border="1">
<tbody>
<tr>
<td><img src="images/stories/area_industriale/carmelo_Formica.jpg" alt="carmelo_Formica" height="300" width="200" /></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt;"><span style="font-family: times new roman,times;">Sui festeggiamenti che la Raffineria di Milazzo si appresta a realizzare per i cinquant'anni di attività, è intervenuto il consigliere <strong>Carmelo Formica</strong> con una nota indirizzata al sindaco. Formica, dopo una positiva valutazione della disponibilità dimostrata dall’azienda a dare un contributo finalizzato al potenziamento della rete di monitoraggio nel tentativo di ridurre le emissioni inquinanti, ha sollecitato il sindaco ad attivarsi per la richiesta alla RAM di contribuire alla realizzazione di un ambulatorio di oncoematologia pediatrica. Nella nota ha sottolineato, altresì, che considerate le scarse risorse finanziarie delle istituzioni, sarebbe stato un gesto importante ed opportuno la sponsorizzazione del servizio, da tempo sospeso, di refezione scolastica. Ultimo punto su cui si è soffermato il consigliere Formica è stato lo spettacolo previsto con la premiata Forneria Marconi. Un concerto con artisti di alto grido come Pausini, Zucchero o Tiziano Ferro sarebbe stato, a suo dire, più gradito dalla cittadinanza ed avrebbe soprattutto incentivato le attività ristoratorie e commerciali di Milazzo. <br />Sul piede di guerra, invece, l’ADASC, capeggiata da <strong>Giuseppe Maimone</strong>, che prende fortemente le distanze da tutte le iniziative che la RAM sta organizzando per festeggiare il cinquantennio di attività ed invita i cittadini milazzesi a disertare queste iniziative e a commemorare i cittadini che hanno perso la vita per patologie legate all’inquinamento ambientale.<br /></span></span></p>
<div><span style="font-size: 12pt;"><span style="font-family: times new roman,times;"> </span></span></div>Il Comune "manda a casa" la ditta che gestisce il depuratore. L'amministrazione si giustifica: "troppe inadempienze"2012-05-17T15:49:14Z2012-05-17T15:49:14Z/index.php?option=com_content&view=article&id=2630:il-comune-qmanda-a-casaq-la-ditta-che-gestisce-il-depuratore-lamministrazione-si-giustifica-qtroppe-inadempienzeq&catid=94:attualita&Itemid=98<p></p>
<table style="border-color: #000000; border-width: 1px; margin-left: 10px;" align="right" border="1">
<tbody>
<tr>
<td><img alt="depuratore8" src="images/stories/depuratore8.jpg" height="263" width="350" /></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt;"><span style="font-family: times new roman,times;">Il Comune procederà alla risoluzione del contratto con la ditta aggiudicataria dell’appalto per la gestione del Depuratore di Fossazzo. Gli uffici comunali del Servizio idrico integrato hanno avviato tutti gli adempimenti di legge per la risoluzione del contratto con la ditta Co.Ge.Si. di Castelvetrano che era risultava aggiudicataria dell’impianto.</span></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt;"><span style="font-family: times new roman,times;">L’intervento è stato determinato dai mancati adempimenti richiesti dal Comune dopo alcuni sopralluoghi scaturiti dalla presenza di diverse criticità nell’impianto ed in particolare dal mancato svuotamento delle vasche.</span></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt;"><span style="font-family: times new roman,times;">“Gli uffici – spiega il sindaco Pino – hanno costantemente seguito la situazione del depuratore e riscontrando l’inerzia della ditta hanno segnalato la necessità di un intervento per evitare di andare incontro a disagi nel periodo estivo. Con la risoluzione del contratto si procederà, come previsto dalla normativa, a scorrere la graduatoria dell’appalto e quindi sarà interpellata la ditta seconda classificata. Ho motivo di ritenere che non ci saranno problemi sia per quel che concerne l’aspetto fondamentale della depurazione, sia per quanto concerne la gestione. Nella relazione inviatami dall’Ufficio è stato altresì evidenziato che dalle analisi esperite dal laboratorio incaricato dal Comune per i controlli non emergono ad oggi criticità. Pur tuttavia ho chiesto un atteggiamento di massima responsabilità ed intransigenza visto che l’obiettivo primario è quello di assicurare il corretto funzionamento dell’impianto, senza intoppi, vista l’imminente stagione estiva”.</span></span></p>
<p></p><p></p>
<table style="border-color: #000000; border-width: 1px; margin-left: 10px;" align="right" border="1">
<tbody>
<tr>
<td><img alt="depuratore8" src="images/stories/depuratore8.jpg" height="263" width="350" /></td>
</tr>
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</table>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt;"><span style="font-family: times new roman,times;">Il Comune procederà alla risoluzione del contratto con la ditta aggiudicataria dell’appalto per la gestione del Depuratore di Fossazzo. Gli uffici comunali del Servizio idrico integrato hanno avviato tutti gli adempimenti di legge per la risoluzione del contratto con la ditta Co.Ge.Si. di Castelvetrano che era risultava aggiudicataria dell’impianto.</span></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt;"><span style="font-family: times new roman,times;">L’intervento è stato determinato dai mancati adempimenti richiesti dal Comune dopo alcuni sopralluoghi scaturiti dalla presenza di diverse criticità nell’impianto ed in particolare dal mancato svuotamento delle vasche.</span></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt;"><span style="font-family: times new roman,times;">“Gli uffici – spiega il sindaco Pino – hanno costantemente seguito la situazione del depuratore e riscontrando l’inerzia della ditta hanno segnalato la necessità di un intervento per evitare di andare incontro a disagi nel periodo estivo. Con la risoluzione del contratto si procederà, come previsto dalla normativa, a scorrere la graduatoria dell’appalto e quindi sarà interpellata la ditta seconda classificata. Ho motivo di ritenere che non ci saranno problemi sia per quel che concerne l’aspetto fondamentale della depurazione, sia per quanto concerne la gestione. Nella relazione inviatami dall’Ufficio è stato altresì evidenziato che dalle analisi esperite dal laboratorio incaricato dal Comune per i controlli non emergono ad oggi criticità. Pur tuttavia ho chiesto un atteggiamento di massima responsabilità ed intransigenza visto che l’obiettivo primario è quello di assicurare il corretto funzionamento dell’impianto, senza intoppi, vista l’imminente stagione estiva”.</span></span></p>
<p></p>Moto contro auto al Tono: feriti i due motociclisti2012-05-16T23:32:10Z2012-05-16T23:32:10Z/index.php?option=com_content&view=article&id=2628:moto-contro-auto-al-tono-feriti-i-due-motociclisti&catid=90:cronaca&Itemid=96<table style="border-color: #000000; border-width: 1px; margin-left: 10px;" align="right" border="1">
<tbody>
<tr>
<td><a class="jcepopup" href="images/stories/incidentetono.jpg"><img alt="incidentetono" src="images/stories/incidentetono.jpg" height="221" width="350" /></a></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt;"><span style="font-family: times new roman,times;">La moto che giunge a luci spente, la strada larga e scorrevole, la notte, un’auto in uscita dal parcheggio; basta mettere insieme questi pochi elementi per capire che la storia che vi andiamo a raccontare non è esattamente a lieto fine.</span></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt;"><span style="font-family: times new roman,times;">Intorno alla mezzanotte di ieri, infatti, nella parte del litorale di Ponente che diventa Via Tono, si è consumato l’ennesimo incidente stradale. L’impatto abbastanza violento tra un motore classe 50 e una Ford Ka bianca ha provocato il ferimento di due giovani, trasportati d’urgenza all’ospedale di Milazzo. Intorno al motorino erano ben visibili alcune macchie di sangue e dei fazzolettini di carta, verosimilmente utilizzati per tamponare le ferite.</span></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt;"><span style="font-family: times new roman,times;">Pare che l’auto stesse uscendo dal parcheggio, forse con l’intenzione di fare inversione a U; sul veicolo almeno tre persone, probabilmente anche un bambino di pochi mesi. Il conducente, una giovane donna, non si sarebbe per nulla accorta dell’arrivo di un motoveicolo di colore scuro che, a detta di alcuni testimoni, viaggiava a fari spenti. L’impatto è stato inevitabile: il ciclomotore ha preso in pieno lo sportello anteriore della vettura e uno dei due passeggeri è ipotizzabile sia balzato ad almeno due metri dal punto dello scontro. I passeggeri della Ka sono rimasti incolumi.</span></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt;"><span style="font-family: times new roman,times;">Sul luogo è intervenuta una pattuglia della locale Compagnia dei Carabinieri che ha adempiuto alle formalità di rito.</span></span></p>
<p></p><table style="border-color: #000000; border-width: 1px; margin-left: 10px;" align="right" border="1">
<tbody>
<tr>
<td><a class="jcepopup" href="images/stories/incidentetono.jpg"><img alt="incidentetono" src="images/stories/incidentetono.jpg" height="221" width="350" /></a></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt;"><span style="font-family: times new roman,times;">La moto che giunge a luci spente, la strada larga e scorrevole, la notte, un’auto in uscita dal parcheggio; basta mettere insieme questi pochi elementi per capire che la storia che vi andiamo a raccontare non è esattamente a lieto fine.</span></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt;"><span style="font-family: times new roman,times;">Intorno alla mezzanotte di ieri, infatti, nella parte del litorale di Ponente che diventa Via Tono, si è consumato l’ennesimo incidente stradale. L’impatto abbastanza violento tra un motore classe 50 e una Ford Ka bianca ha provocato il ferimento di due giovani, trasportati d’urgenza all’ospedale di Milazzo. Intorno al motorino erano ben visibili alcune macchie di sangue e dei fazzolettini di carta, verosimilmente utilizzati per tamponare le ferite.</span></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt;"><span style="font-family: times new roman,times;">Pare che l’auto stesse uscendo dal parcheggio, forse con l’intenzione di fare inversione a U; sul veicolo almeno tre persone, probabilmente anche un bambino di pochi mesi. Il conducente, una giovane donna, non si sarebbe per nulla accorta dell’arrivo di un motoveicolo di colore scuro che, a detta di alcuni testimoni, viaggiava a fari spenti. L’impatto è stato inevitabile: il ciclomotore ha preso in pieno lo sportello anteriore della vettura e uno dei due passeggeri è ipotizzabile sia balzato ad almeno due metri dal punto dello scontro. I passeggeri della Ka sono rimasti incolumi.</span></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt;"><span style="font-family: times new roman,times;">Sul luogo è intervenuta una pattuglia della locale Compagnia dei Carabinieri che ha adempiuto alle formalità di rito.</span></span></p>
<p></p>Il Consiglio non vuole l'Autorità. "Il porto ce lo gestiamo da soli"2012-05-16T08:51:35Z2012-05-16T08:51:35Z/index.php?option=com_content&view=article&id=2627:il-consiglio-non-vuole-lautorita-qil-porto-ce-lo-gestiamo-da-soliq&catid=91:politica&Itemid=97<div style="text-align: justify;">
<table style="border-color: #000000; border-width: 1px; margin-left: 10px;" align="right" border="1">
<tbody>
<tr>
<td><img alt="porto" src="images/stories/porto.jpg" height="226" width="350" /></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p><span style="font-size: 12pt;"><span style="font-family: times new roman,times;">Uscire dall'Autorità Portuale? Su questo tema si è ragionato nell'ultimo Consiglio Comunale, e pare che una buona maggioranza dei consiglieri dia risposta affermativa a tale quesito. Svariate le motivazioni portate all'attenzione del Presidente Pergolizzi e del Sindaco, una in particolare: il porto di Milazzo viene sottostimato e bistrattato rispetto a quello di Messina.</span></span></p>
</div>
<div style="text-align: justify;">
<p><span style="font-size: 12pt;"><span style="font-family: times new roman,times;">E’ stato in particolare il consigliere <strong>Francesco De Pasquale</strong> ad evidenziare tutte le presunte inadempienze dell'Autorità Portuale che invece di esaltare la vocazione naturale del grande porto nel comprensorio, si limiterebbe ad interventi sporadici, non effettuando neppure il dragaggio dei fondali, costringendo le navi mercantili ad alleggerire il loro carico al molo Marullo prima di svolgere le regolari operazioni sulla banchina XX luglio.</span></span></p>
<p><span style="font-size: 12pt;"><span style="font-family: times new roman,times;"> Nei vari interventi è stato anche sottolineato come nessun peso sia attribuito in sede di Comitato portuale ai rappresentanti di Milazzo e della valle del Mela, costretti a subire le decisioni della maggioranza.</span></span></p>
</div>
<div style="text-align: justify;">
<p><span style="font-size: 12pt;"><span style="font-family: times new roman,times;">Al Consiglio non era presente alcun componente dell'Autorità, ma è stata letta una nota inviata dal <strong>Commissario Straordinario Lo Bosco</strong>. "L’ipotesi di uscita di Milazzo - scrive il Commissario - potrebbe produrre gravi pregiudizi allo sviluppo sostenibile ed integrato del sistema portuale di Messina e Milazzo" e si puntualizza che “alla luce dell'attuale normativa non sussistono i requisiti minimi di traffico affinché il solo porto di Milazzo possa giustificare la costituzione di un'Autorità autonoma rispetto a Messina".</span></span></p>
</div>
<div style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt;"><span style="font-family: times new roman,times;">Ulteriori “affondi” dei gruppi politici presenti in aula consiliare hanno riguardato la mancata destinazione a Milazzo delle ingenti somme presenti nel bilancio dell’Autority e provenienti in massima parte da proventi demaniali e tasse di imbarco/sbarco della raffineria e della centrale termoelettrica di Archi, i ritardi sul piano regolatore portuale e soprattutto l’esclusione dello scalo mamertino dalla pianificazione relativa l’arrivo delle navi da crociera.</span></span></p>
</div><div style="text-align: justify;">
<table style="border-color: #000000; border-width: 1px; margin-left: 10px;" align="right" border="1">
<tbody>
<tr>
<td><img alt="porto" src="images/stories/porto.jpg" height="226" width="350" /></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p><span style="font-size: 12pt;"><span style="font-family: times new roman,times;">Uscire dall'Autorità Portuale? Su questo tema si è ragionato nell'ultimo Consiglio Comunale, e pare che una buona maggioranza dei consiglieri dia risposta affermativa a tale quesito. Svariate le motivazioni portate all'attenzione del Presidente Pergolizzi e del Sindaco, una in particolare: il porto di Milazzo viene sottostimato e bistrattato rispetto a quello di Messina.</span></span></p>
</div>
<div style="text-align: justify;">
<p><span style="font-size: 12pt;"><span style="font-family: times new roman,times;">E’ stato in particolare il consigliere <strong>Francesco De Pasquale</strong> ad evidenziare tutte le presunte inadempienze dell'Autorità Portuale che invece di esaltare la vocazione naturale del grande porto nel comprensorio, si limiterebbe ad interventi sporadici, non effettuando neppure il dragaggio dei fondali, costringendo le navi mercantili ad alleggerire il loro carico al molo Marullo prima di svolgere le regolari operazioni sulla banchina XX luglio.</span></span></p>
<p><span style="font-size: 12pt;"><span style="font-family: times new roman,times;"> Nei vari interventi è stato anche sottolineato come nessun peso sia attribuito in sede di Comitato portuale ai rappresentanti di Milazzo e della valle del Mela, costretti a subire le decisioni della maggioranza.</span></span></p>
</div>
<div style="text-align: justify;">
<p><span style="font-size: 12pt;"><span style="font-family: times new roman,times;">Al Consiglio non era presente alcun componente dell'Autorità, ma è stata letta una nota inviata dal <strong>Commissario Straordinario Lo Bosco</strong>. "L’ipotesi di uscita di Milazzo - scrive il Commissario - potrebbe produrre gravi pregiudizi allo sviluppo sostenibile ed integrato del sistema portuale di Messina e Milazzo" e si puntualizza che “alla luce dell'attuale normativa non sussistono i requisiti minimi di traffico affinché il solo porto di Milazzo possa giustificare la costituzione di un'Autorità autonoma rispetto a Messina".</span></span></p>
</div>
<div style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt;"><span style="font-family: times new roman,times;">Ulteriori “affondi” dei gruppi politici presenti in aula consiliare hanno riguardato la mancata destinazione a Milazzo delle ingenti somme presenti nel bilancio dell’Autority e provenienti in massima parte da proventi demaniali e tasse di imbarco/sbarco della raffineria e della centrale termoelettrica di Archi, i ritardi sul piano regolatore portuale e soprattutto l’esclusione dello scalo mamertino dalla pianificazione relativa l’arrivo delle navi da crociera.</span></span></p>
</div>Aumentano le strisce blu e diminuiscono alcuni costi. Verso la riattivazione dei parcheggi a pagamento2012-05-15T14:23:08Z2012-05-15T14:23:08Z/index.php?option=com_content&view=article&id=2626:aumentano-le-strisce-blu-e-diminuiscono-alcuni-costi-verso-la-riattivazione-dei-parcheggi-a-pagamento&catid=94:attualita&Itemid=98<table style="border-color: #000000; border-width: 1px; margin-left: 10px;" align="right" border="1">
<tbody>
<tr>
<td><img alt="PARCHEGGI_PAGAMENTO" src="images/stories/PARCHEGGI_PAGAMENTO.jpg" height="275" width="350" /></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p> </p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt;"><span style="font-family: times new roman,times;">Più parcheggi a pagamento e tariffe orarie più flessibili. Queste solo alcune delle novità che la Giunta comunale ha deciso di introdurre e a cui dovranno adeguarsi i futuri gestori del servizio e, naturalmente, i cittadini. Le strisce blu passano da 630 a 1000, includendo tra le zone a pagamento Vaccarella, parte di Via dei Mille e Piazza XXV Aprile. Le tariffe per gli autoveicoli rimangono immutate (0,70€ per un'ora, 0,35€ per mezz'ora), viene introdotta la tariffa giornaliera di 5€ e viene ridotto il costo dell'abbonamento mensile che passa da 100 a 70€. Pagheranno anche gli autobus, con una quota oraria di 3,50€ e 23€ per l'intera giornata.</span></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt;"><span style="font-family: times new roman,times;">Ma quando riprenderà il servizio dei parcheggi a pagamento? L'assessore Midili non si sbilancia, ma si augura che entro luglio possa essere riattivato. La Giunta ha approvato il bando che, nei prossimi giorni, verrà pubblicizzato attraverso la Gazzetta Ufficiale e i media. La ditta che vincerà l'appalto dovrà garantire al Comune il 14% delle entrate e si dovrà impegnare ad assumere i 28 ex lavoratori della Galileo, assumendoli con la qualifica di "ausiliari del traffico". Le aziende che potranno concorrere all'appalto dovranno aver prodotto nell'ultimo triennio un fatturato</span></span><span style="font-size: 12pt;"><span style="font-family: times new roman,times;"> di tre milioni di euro e gestiranno il servizio per tre anni.<br /></span></span></p>
<p></p><table style="border-color: #000000; border-width: 1px; margin-left: 10px;" align="right" border="1">
<tbody>
<tr>
<td><img alt="PARCHEGGI_PAGAMENTO" src="images/stories/PARCHEGGI_PAGAMENTO.jpg" height="275" width="350" /></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p> </p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt;"><span style="font-family: times new roman,times;">Più parcheggi a pagamento e tariffe orarie più flessibili. Queste solo alcune delle novità che la Giunta comunale ha deciso di introdurre e a cui dovranno adeguarsi i futuri gestori del servizio e, naturalmente, i cittadini. Le strisce blu passano da 630 a 1000, includendo tra le zone a pagamento Vaccarella, parte di Via dei Mille e Piazza XXV Aprile. Le tariffe per gli autoveicoli rimangono immutate (0,70€ per un'ora, 0,35€ per mezz'ora), viene introdotta la tariffa giornaliera di 5€ e viene ridotto il costo dell'abbonamento mensile che passa da 100 a 70€. Pagheranno anche gli autobus, con una quota oraria di 3,50€ e 23€ per l'intera giornata.</span></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt;"><span style="font-family: times new roman,times;">Ma quando riprenderà il servizio dei parcheggi a pagamento? L'assessore Midili non si sbilancia, ma si augura che entro luglio possa essere riattivato. La Giunta ha approvato il bando che, nei prossimi giorni, verrà pubblicizzato attraverso la Gazzetta Ufficiale e i media. La ditta che vincerà l'appalto dovrà garantire al Comune il 14% delle entrate e si dovrà impegnare ad assumere i 28 ex lavoratori della Galileo, assumendoli con la qualifica di "ausiliari del traffico". Le aziende che potranno concorrere all'appalto dovranno aver prodotto nell'ultimo triennio un fatturato</span></span><span style="font-size: 12pt;"><span style="font-family: times new roman,times;"> di tre milioni di euro e gestiranno il servizio per tre anni.<br /></span></span></p>
<p></p>Il futuro di Milazzo al tempo del dissesto. D'Amore: "Mandiamo a casa chi fa del male alla città"2012-05-14T10:53:44Z2012-05-14T10:53:44Z/index.php?option=com_content&view=article&id=2624:il-futuro-di-milazzo-al-tempo-del-dissesto-damore-qmandiamo-a-casa-chi-fa-del-male-alla-cittaq&catid=91:politica&Itemid=97<table style="border-color: #000000; border-width: 1px; margin-left: 10px;" align="right" border="1">
<tbody>
<tr>
<td><a href="images/stories/damoreuniti.jpg" title="L'intervento dell'assessore ai servizi sociali del comune di Milazzo, Massimo D'Amore" class="jcepopup"><img src="images/stories/damoreuniti.jpg" alt="damoreuniti" height="263" width="350" /></a></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p style="text-align: justify;"> </p>
<p><span style="font-size: 12pt;"><span style="font-family: times new roman,times;">Si è tenuto ieri mattina presso la sala Diana a Milazzo il 4° congresso del movimento Uniti. Presenti i vertici del movimento, l’Ing. Gianfranco Minniti e l’Assessore Massimo D’Amore. Tra i presenti, inoltre, anche Carmelo Pino, sindaco di Milazzo, Pippo Midili, Assessore al bilancio del comune mamertino, l’On. Fortunato Romano, il Dott. Francesco Bondi, sindaco di Trabia ed esperto di finanza pubblica, il Prof Santino Amoroso, Assessore al bilancio del comune di Modica e il Dott. Attilio Andreoli. Il movimento, cosi come ha tenuto a precisare l’Assessore D’Amore, è nato nel 1998 riunendo espressioni della società civile di diverso orientamento politico, è stato tra i promotori della coalizione che ha portato al successo il sindaco Pino alle ultime amministrative. Un’incontro, quello andato in scena ieri, partecipato e che, prendendo spunto dai problemi che sta attraversando la politica nazionale e quella locale, ha cercato di discuterli pubblicamente. In particolar modo il movimento Uniti ha concentrato l’attenzione sullo stato in cui è caduta la città di Milazzo nel corso degli anni e il proprio stato di pre-dissesto.</span></span></p>
<p><span style="font-size: 12pt;"><span style="font-family: times new roman,times;"> </span></span></p>
<p><span style="font-size: 12pt;"><span style="font-family: times new roman,times;"><strong>GIANFRANCO MINNITI: “Non vogliamo cittadini passivi”</strong></span></span></p>
<p><span style="font-size: 12pt;"><span style="font-family: times new roman,times;">Il portavoce Minniti, nel ringraziare tutti gli intervenuti, ha sottolineato l’importanza del movimento Uniti. “<em>Ringrazio tutti i presenti per essere intervenuti in maniera numerosa al nostro congresso. Il movimento, </em>cosi come ribadito da Minniti<em>, nasce per potere avere spazi di democrazia e di partecipazione. Un movimento al fianco della gente e che tenta di risolvere i problemi con trasparenza e lealtà. Uniti è al momento presente sul territorio di Milazzo con l’Assessore Massimo. Noi non vogliamo cittadini passivi di fronte a una politica incapace di dare certezze alla collettività. </em><em><span style="text-decoration: underline;">Noi ci siamo, siamo UNITI e siamo tutti responsabili, tutti protagonisti</span></em><em>. Questo è lo slogan del nostro movimento</em>”.</span></span></p>
<p><span style="font-size: 12pt;"><span style="font-family: times new roman,times;"><br /></span></span></p>
<p><span style="font-size: 12pt;"><span style="font-family: times new roman,times;"> </span></span></p>
<p><span style="font-size: 12pt;"><span style="font-family: times new roman,times;"><strong>IL SINDACO DI TRABIA: “Oltre cento comuni avranno problemi a pagare i dipendenti”</strong></span></span></p>
<p><span style="font-size: 12pt;"><span style="font-family: times new roman,times;">Il Dott. Bondi, nel chiarire il termine “dissesto finanziario”, ha invitato tutti gli amministratori ad agire in maniera urgente e con la massima trasparenza.<em> “Vi ringrazio per avermi invitato a questo congresso, sono veramente onorato. Il dissesto finanziario di un ente locale, </em>dichiara Bondi<em>, è un qualcosa di veramente grave. </em><em>La dichiarazione di dissesto ha, infatti, l'effetto di congelare la scadenza del bilancio e di separare completamente il passato dal futuro. Tutto ciò che è relativo al pregresso, compresi i residui attivi e passivi non vincolati, sarebbe quindi estrapolato dal bilancio comunale e passato alla gestione straordinaria della liquidazione da parte dei commissari: come in tutte le liquidazioni, però, è ovvio che l'intento primario sarebbe quello di reperire fondi. Il Comune, però, è tenuto ad alcuni adempimenti, molti dei quali alquanto "dolorosi" per i propri cittadini</em><em>. Sono fatti che vanno analizzati per bene. Il dissesto è un atto dovuto. Invito tutti gli amministratori, mi metto in mezzo anch’io visto che sono anche sindaco, ad affrontare il problema in maniera urgente e con la massima trasparenza. In Sicilia, questo ve lo annuncio in anteprima, oltre 100 comuni avranno seri problemi a pagare i propri dipendenti. </em></span></span></p>
<p><span style="font-size: 12pt;"><span style="font-family: times new roman,times;"><em><br /></em></span></span></p>
<p><span style="font-size: 12pt;"><span style="font-family: times new roman,times;"><em> </em></span></span></p>
<p><span style="font-size: 12pt;"><span style="font-family: times new roman,times;"><strong><em>GIAMPAOLO PICCOLO: “Puntare sulla variante al PRG”</em></strong></span></span></p>
<p><span style="font-size: 12pt;"><span style="font-family: times new roman,times;">Gianpaolo Piccolo, giovane imprenditore mamertino, ha tenuto a sottolineare il senso di responsabilità del movimento<em>. “Siamo in uno stato di profonda crisi e dobbiamo necessariamente reagire. In questa città, ora come ora, è importante la variante del Piano Regolatore. La variante, questo secondo il mio punto di vista, è di vitale importanza per la rinascita di Milazzo. Proporrei anche di lasciare l’Authority e crearne una tutta milazzese, ma siamo realmente così forti da poterlo fare? Sicuramente dobbiamo iniziare a parlarne sul serio. Dobbiamo riportare la politica al centro dei poteri decisionali. Tutti dobbiamo essere responsabili. Noi ci siamo e siamo UNITI”. </em></span></span></p>
<p><span style="font-size: 12pt;"><span style="font-family: times new roman,times;"><em><br /></em></span></span></p>
<p><span style="font-size: 12pt;"><span style="font-family: times new roman,times;"><em> </em></span></span></p>
<p><span style="font-size: 12pt;"><span style="font-family: times new roman,times;"><strong><em>ASSESSORE D’AMORE: “Mandiamo a casa i fannulloni del Comune”</em></strong></span></span></p>
<p><span style="font-size: 12pt;"><span style="font-family: times new roman,times;"><em>L’Ass. </em>Massimo D’Amore, nel ringraziare i presenti, non ha risparmiato critiche alla precedente amministrazione. “<em>Vi ringrazio di cuore per la vostra presenza, siamo contenti del gran numero di partecipanti all’incontro. In questi anni, lo voglio sottolineare con fermezza, abbiamo avuto un modo “infame” di fare politica. Un modo di operare che ha fatto solo danni e distruzione. Il nostro è un paese fermo e che cambia solo se ha una pistola puntata alla tempia. E’ finito il tempo delle promesse non mantenute. Dobbiamo iniziare a fare ordine e mandare a casa tutti qui soggetti che all’interno del Comune non fanno nulla e che ogni fine mese portano a casa 4-5 mila euro. Siamo veramente stanchi di gente cosi, questa soggetti fanno solo del male alla città. Il nostro movimento ha sempre combattuto e voluto il bene della città. Tutti Uniti riusciremo a fare ritornare in alto Milazzo”. </em></span></span></p>
<p><span style="font-size: 12pt;"><span style="font-family: times new roman,times;"><em><br /></em></span></span></p>
<p><span style="font-size: 12pt;"><span style="font-family: times new roman,times;"><em> </em></span></span></p>
<p><span style="font-size: 12pt;"><span style="font-family: times new roman,times;"><strong><em>SINDACO PINO: “Il Comune non ha più un centesimo”</em></strong></span></span></p>
<p><span style="font-size: 12pt;"><span style="font-family: times new roman,times;">Il sindaco Pino, nell’analizzare la difficile situazione del proprio comune, ha attacco duramente la gestione precedente. “<em>A causa della pessima gestione precedente, </em>dichiara Pino<em>, sono stati due anni di rinunce per la nostra città. Viviamo in un momento molto difficile e cercheremo di uscirne sempre a testa alta. Già a partire da luglio 2010, ovvero prima del mio mandato, la situazione economica del comune di Milazzo era drammatica. Ci siamo subito attivati per avere un quadro chiaro della situazione e cercare di porre rimedio. Tutti gli esperti che stanno collaborando con noi, questo lo tengo a precisare, lo fanno tutti a titolo gratuito. In questi due anni abbiamo preso contatti con la direzione centrale che si occupa di economia e insieme stiamo analizzando la nostra situazione. Il Comune non ha più un centesimo e siamo costretti a bussare a privati per finanziare qualche iniziativa. La </em><em>Edipower vanta con il Comune un credito molto alto, credito che non ha potuto fare solo la gestione Pino e la stessa società ha già provveduto ad oscurare Piazza Perdichizzi e nei prossimi giorni sicuramente oscurerà altre zone. Sono stato costretto a rimodulare la pianta organizzativa dell’ente e da sette dirigenti ora ne abbiamo solo tre. Al momento opportuno tireremo fuori i conti, le date e i nomi di tutti coloro i quali hanno generato questa crisi a Milazzo. La verità ci fa’ liberi, dietro le spalle possono dirci quello che vogliono, ma frontalmente No”. </em></span></span></p>
<p><span style="font-size: 12pt;"><span style="font-family: times new roman,times;"><em><br /></em></span></span></p>
<p><span style="font-size: 12pt;"><span style="font-family: times new roman,times;"> </span></span></p>
<p><span style="font-size: 12pt;"><span style="font-family: times new roman,times;"><strong>“UNITI” NUOVI E VECCHI: TUTTI I NOMI</strong></span></span></p>
<p><span style="font-size: 12pt;"><span style="font-family: times new roman,times;">Al termine del congresso il Movimento Uniti ha eletto la nuova assemblea di delegati che saranno chiamati, nei prossimi giorni, ad eleggere i nuovi organi: 1) Attilio ANDRIOLO, 2) Gianfranco MINNITI, 3) Sabrina ARIGO’, 4) Mario MIGNANO, 5) Mario SINDONI, 6) Laura IANTELLI, 7) Giampaolo PICCOLO, 8) Gennaro PERTICARI, 9) Massimo D’AMORE, 10) Nino LA ROSA, 11) Giuseppe MASTROENI, 12) Lina DI PAOLA, 13) Filippo NANIA, 14) Virgilio IRRERA, 15) Pietro LO MIGLIO, 16) Nino CASSISI, 17) Angelo CARDILLO, 18) Salvatore COSTANTINO, 19) Antonio BERTE’, 20) Gaetano NANI’, 21) Francesco GENTILUOMO, 22) Giovanni MERRINA, 23) Lilla TRISCHITTA, 24) Carmelo PORCINO, 25) Santina FAMA’. </span></span></p>
<p></p><table style="border-color: #000000; border-width: 1px; margin-left: 10px;" align="right" border="1">
<tbody>
<tr>
<td><a href="images/stories/damoreuniti.jpg" title="L'intervento dell'assessore ai servizi sociali del comune di Milazzo, Massimo D'Amore" class="jcepopup"><img src="images/stories/damoreuniti.jpg" alt="damoreuniti" height="263" width="350" /></a></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p style="text-align: justify;"> </p>
<p><span style="font-size: 12pt;"><span style="font-family: times new roman,times;">Si è tenuto ieri mattina presso la sala Diana a Milazzo il 4° congresso del movimento Uniti. Presenti i vertici del movimento, l’Ing. Gianfranco Minniti e l’Assessore Massimo D’Amore. Tra i presenti, inoltre, anche Carmelo Pino, sindaco di Milazzo, Pippo Midili, Assessore al bilancio del comune mamertino, l’On. Fortunato Romano, il Dott. Francesco Bondi, sindaco di Trabia ed esperto di finanza pubblica, il Prof Santino Amoroso, Assessore al bilancio del comune di Modica e il Dott. Attilio Andreoli. Il movimento, cosi come ha tenuto a precisare l’Assessore D’Amore, è nato nel 1998 riunendo espressioni della società civile di diverso orientamento politico, è stato tra i promotori della coalizione che ha portato al successo il sindaco Pino alle ultime amministrative. Un’incontro, quello andato in scena ieri, partecipato e che, prendendo spunto dai problemi che sta attraversando la politica nazionale e quella locale, ha cercato di discuterli pubblicamente. In particolar modo il movimento Uniti ha concentrato l’attenzione sullo stato in cui è caduta la città di Milazzo nel corso degli anni e il proprio stato di pre-dissesto.</span></span></p>
<p><span style="font-size: 12pt;"><span style="font-family: times new roman,times;"> </span></span></p>
<p><span style="font-size: 12pt;"><span style="font-family: times new roman,times;"><strong>GIANFRANCO MINNITI: “Non vogliamo cittadini passivi”</strong></span></span></p>
<p><span style="font-size: 12pt;"><span style="font-family: times new roman,times;">Il portavoce Minniti, nel ringraziare tutti gli intervenuti, ha sottolineato l’importanza del movimento Uniti. “<em>Ringrazio tutti i presenti per essere intervenuti in maniera numerosa al nostro congresso. Il movimento, </em>cosi come ribadito da Minniti<em>, nasce per potere avere spazi di democrazia e di partecipazione. Un movimento al fianco della gente e che tenta di risolvere i problemi con trasparenza e lealtà. Uniti è al momento presente sul territorio di Milazzo con l’Assessore Massimo. Noi non vogliamo cittadini passivi di fronte a una politica incapace di dare certezze alla collettività. </em><em><span style="text-decoration: underline;">Noi ci siamo, siamo UNITI e siamo tutti responsabili, tutti protagonisti</span></em><em>. Questo è lo slogan del nostro movimento</em>”.</span></span></p>
<p><span style="font-size: 12pt;"><span style="font-family: times new roman,times;"><br /></span></span></p>
<p><span style="font-size: 12pt;"><span style="font-family: times new roman,times;"> </span></span></p>
<p><span style="font-size: 12pt;"><span style="font-family: times new roman,times;"><strong>IL SINDACO DI TRABIA: “Oltre cento comuni avranno problemi a pagare i dipendenti”</strong></span></span></p>
<p><span style="font-size: 12pt;"><span style="font-family: times new roman,times;">Il Dott. Bondi, nel chiarire il termine “dissesto finanziario”, ha invitato tutti gli amministratori ad agire in maniera urgente e con la massima trasparenza.<em> “Vi ringrazio per avermi invitato a questo congresso, sono veramente onorato. Il dissesto finanziario di un ente locale, </em>dichiara Bondi<em>, è un qualcosa di veramente grave. </em><em>La dichiarazione di dissesto ha, infatti, l'effetto di congelare la scadenza del bilancio e di separare completamente il passato dal futuro. Tutto ciò che è relativo al pregresso, compresi i residui attivi e passivi non vincolati, sarebbe quindi estrapolato dal bilancio comunale e passato alla gestione straordinaria della liquidazione da parte dei commissari: come in tutte le liquidazioni, però, è ovvio che l'intento primario sarebbe quello di reperire fondi. Il Comune, però, è tenuto ad alcuni adempimenti, molti dei quali alquanto "dolorosi" per i propri cittadini</em><em>. Sono fatti che vanno analizzati per bene. Il dissesto è un atto dovuto. Invito tutti gli amministratori, mi metto in mezzo anch’io visto che sono anche sindaco, ad affrontare il problema in maniera urgente e con la massima trasparenza. In Sicilia, questo ve lo annuncio in anteprima, oltre 100 comuni avranno seri problemi a pagare i propri dipendenti. </em></span></span></p>
<p><span style="font-size: 12pt;"><span style="font-family: times new roman,times;"><em><br /></em></span></span></p>
<p><span style="font-size: 12pt;"><span style="font-family: times new roman,times;"><em> </em></span></span></p>
<p><span style="font-size: 12pt;"><span style="font-family: times new roman,times;"><strong><em>GIAMPAOLO PICCOLO: “Puntare sulla variante al PRG”</em></strong></span></span></p>
<p><span style="font-size: 12pt;"><span style="font-family: times new roman,times;">Gianpaolo Piccolo, giovane imprenditore mamertino, ha tenuto a sottolineare il senso di responsabilità del movimento<em>. “Siamo in uno stato di profonda crisi e dobbiamo necessariamente reagire. In questa città, ora come ora, è importante la variante del Piano Regolatore. La variante, questo secondo il mio punto di vista, è di vitale importanza per la rinascita di Milazzo. Proporrei anche di lasciare l’Authority e crearne una tutta milazzese, ma siamo realmente così forti da poterlo fare? Sicuramente dobbiamo iniziare a parlarne sul serio. Dobbiamo riportare la politica al centro dei poteri decisionali. Tutti dobbiamo essere responsabili. Noi ci siamo e siamo UNITI”. </em></span></span></p>
<p><span style="font-size: 12pt;"><span style="font-family: times new roman,times;"><em><br /></em></span></span></p>
<p><span style="font-size: 12pt;"><span style="font-family: times new roman,times;"><em> </em></span></span></p>
<p><span style="font-size: 12pt;"><span style="font-family: times new roman,times;"><strong><em>ASSESSORE D’AMORE: “Mandiamo a casa i fannulloni del Comune”</em></strong></span></span></p>
<p><span style="font-size: 12pt;"><span style="font-family: times new roman,times;"><em>L’Ass. </em>Massimo D’Amore, nel ringraziare i presenti, non ha risparmiato critiche alla precedente amministrazione. “<em>Vi ringrazio di cuore per la vostra presenza, siamo contenti del gran numero di partecipanti all’incontro. In questi anni, lo voglio sottolineare con fermezza, abbiamo avuto un modo “infame” di fare politica. Un modo di operare che ha fatto solo danni e distruzione. Il nostro è un paese fermo e che cambia solo se ha una pistola puntata alla tempia. E’ finito il tempo delle promesse non mantenute. Dobbiamo iniziare a fare ordine e mandare a casa tutti qui soggetti che all’interno del Comune non fanno nulla e che ogni fine mese portano a casa 4-5 mila euro. Siamo veramente stanchi di gente cosi, questa soggetti fanno solo del male alla città. Il nostro movimento ha sempre combattuto e voluto il bene della città. Tutti Uniti riusciremo a fare ritornare in alto Milazzo”. </em></span></span></p>
<p><span style="font-size: 12pt;"><span style="font-family: times new roman,times;"><em><br /></em></span></span></p>
<p><span style="font-size: 12pt;"><span style="font-family: times new roman,times;"><em> </em></span></span></p>
<p><span style="font-size: 12pt;"><span style="font-family: times new roman,times;"><strong><em>SINDACO PINO: “Il Comune non ha più un centesimo”</em></strong></span></span></p>
<p><span style="font-size: 12pt;"><span style="font-family: times new roman,times;">Il sindaco Pino, nell’analizzare la difficile situazione del proprio comune, ha attacco duramente la gestione precedente. “<em>A causa della pessima gestione precedente, </em>dichiara Pino<em>, sono stati due anni di rinunce per la nostra città. Viviamo in un momento molto difficile e cercheremo di uscirne sempre a testa alta. Già a partire da luglio 2010, ovvero prima del mio mandato, la situazione economica del comune di Milazzo era drammatica. Ci siamo subito attivati per avere un quadro chiaro della situazione e cercare di porre rimedio. Tutti gli esperti che stanno collaborando con noi, questo lo tengo a precisare, lo fanno tutti a titolo gratuito. In questi due anni abbiamo preso contatti con la direzione centrale che si occupa di economia e insieme stiamo analizzando la nostra situazione. Il Comune non ha più un centesimo e siamo costretti a bussare a privati per finanziare qualche iniziativa. La </em><em>Edipower vanta con il Comune un credito molto alto, credito che non ha potuto fare solo la gestione Pino e la stessa società ha già provveduto ad oscurare Piazza Perdichizzi e nei prossimi giorni sicuramente oscurerà altre zone. Sono stato costretto a rimodulare la pianta organizzativa dell’ente e da sette dirigenti ora ne abbiamo solo tre. Al momento opportuno tireremo fuori i conti, le date e i nomi di tutti coloro i quali hanno generato questa crisi a Milazzo. La verità ci fa’ liberi, dietro le spalle possono dirci quello che vogliono, ma frontalmente No”. </em></span></span></p>
<p><span style="font-size: 12pt;"><span style="font-family: times new roman,times;"><em><br /></em></span></span></p>
<p><span style="font-size: 12pt;"><span style="font-family: times new roman,times;"> </span></span></p>
<p><span style="font-size: 12pt;"><span style="font-family: times new roman,times;"><strong>“UNITI” NUOVI E VECCHI: TUTTI I NOMI</strong></span></span></p>
<p><span style="font-size: 12pt;"><span style="font-family: times new roman,times;">Al termine del congresso il Movimento Uniti ha eletto la nuova assemblea di delegati che saranno chiamati, nei prossimi giorni, ad eleggere i nuovi organi: 1) Attilio ANDRIOLO, 2) Gianfranco MINNITI, 3) Sabrina ARIGO’, 4) Mario MIGNANO, 5) Mario SINDONI, 6) Laura IANTELLI, 7) Giampaolo PICCOLO, 8) Gennaro PERTICARI, 9) Massimo D’AMORE, 10) Nino LA ROSA, 11) Giuseppe MASTROENI, 12) Lina DI PAOLA, 13) Filippo NANIA, 14) Virgilio IRRERA, 15) Pietro LO MIGLIO, 16) Nino CASSISI, 17) Angelo CARDILLO, 18) Salvatore COSTANTINO, 19) Antonio BERTE’, 20) Gaetano NANI’, 21) Francesco GENTILUOMO, 22) Giovanni MERRINA, 23) Lilla TRISCHITTA, 24) Carmelo PORCINO, 25) Santina FAMA’. </span></span></p>
<p></p>All'Itis seminario sul tema delle divulgazioni spaziali. L'ing. Portelli incontra gli studenti della sua vecchia scuola.2012-05-14T08:02:28Z2012-05-14T08:02:28Z/index.php?option=com_content&view=article&id=2623:allitis-seminario-sul-tema-delle-divulgazioni-spazialiling-portelli-incontra-gli-studenti-della-sua-vecchia-scuola&catid=94:attualita&Itemid=98<table style="margin-left: 10px; border-width: 1px; border-color: #000000;" align="right" border="1">
<tbody>
<tr>
<td><a title="Il preside dell'Itis Majorana, Stello Vadalà, e l'ing. Claudio Portelli" href="images/stories/Il_Dirigente_Stello_Vadal_e_ling._Portelli.jpg" class="jcepopup"><img height="221" alt="Il_Dirigente_Stello_Vadal_e_ling._Portelli" src="images/stories/Il_Dirigente_Stello_Vadal_e_ling._Portelli.jpg" width="300" /></a></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p style="text-align: justify;" sizcache="7" sizset="0"><span style="font-size: 12pt;" sizcache="7" sizset="0"><span style="font-family: times new roman,times;" sizcache="7" sizset="0">Un ospite prestigioso, l’ingegnere Claudio Portelli dell’agenzia Spaziale italiana, ex alunno dell’istituto tecnico di via Tre Monti, ha tenuto sabato scorso nell’aula magna dell’Itis, un seminario sul tema delle “Divulgazioni e delle attività spaziali”. Diplomato al Majorana 40 anni fa, si è iscritto al Politecnico di Torino dove ha conseguito la laurea in Ingegneria Nucleare con tesi sui meccanismi per reattori nucleari. Dal 1980 al <st1:metricconverter w:st="on" productid="1985 ha">1985 ha</st1:metricconverter> operato presso Aeritalia Settore Spaziale; dal 1986 al 1989 ha lavorato presso il CNR PSN come Sistem e Projet Manager di uno stadio propulsivo di una missione spaziale con lo Shuttle della Nasa. Dal 1989 ad oggi lavora presso L’Agenzia Spaziale Italiana. Tra le mansioni più prestigiose è Manager di missione di un satellite scientifico, Manager di progetto di un satellite per telecomunicazioni, Delegato italiano per il programma Europeo di Sorveglianza dello Spazio.</span></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt;"><span style="font-family: times new roman,times;"></span></span><span style="font-family: times new roman,times;"><span style="font-size: 12pt;">Portelli, ha accolto con grande entusiasmo l’invito del dirigente scolastico dell'istituto, Stello Vadalà, il quale, dopo aver sottolineato l’alto valore scientifico dell’iniziativa, ha evidenziato l’importanza della stessa quale “momento di incoraggiamento per i più giovani perchè, in questo momento di profonda crisi economica del Paese, non perdano la speranza e prendano piena consapevolezza che il merito, come è stato per Claudio Portelli, sarà quello che, alla fine, paga”. I ragazzi dell’istituto, già preparati all’evento dai docenti della scuola ed accuditi dal prof. Alberto Vita, ed i numerosi intervenuti hanno seguito l’interessante intervento dell’ingegnere in merito agli ultimi 55 anni di attività spaziali che hanno visto l’Italia essere la terza Nazione a promuovere ed attuare l’esplorazione dello spazio. </span></span></p>
<p style="text-align: justify;"><strong><span style="font-family: times new roman,times;"><span style="font-size: 12pt;"> </span></span></strong></p><table style="margin-left: 10px; border-width: 1px; border-color: #000000;" align="right" border="1">
<tbody>
<tr>
<td><a title="Il preside dell'Itis Majorana, Stello Vadalà, e l'ing. Claudio Portelli" href="images/stories/Il_Dirigente_Stello_Vadal_e_ling._Portelli.jpg" class="jcepopup"><img height="221" alt="Il_Dirigente_Stello_Vadal_e_ling._Portelli" src="images/stories/Il_Dirigente_Stello_Vadal_e_ling._Portelli.jpg" width="300" /></a></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p style="text-align: justify;" sizcache="7" sizset="0"><span style="font-size: 12pt;" sizcache="7" sizset="0"><span style="font-family: times new roman,times;" sizcache="7" sizset="0">Un ospite prestigioso, l’ingegnere Claudio Portelli dell’agenzia Spaziale italiana, ex alunno dell’istituto tecnico di via Tre Monti, ha tenuto sabato scorso nell’aula magna dell’Itis, un seminario sul tema delle “Divulgazioni e delle attività spaziali”. Diplomato al Majorana 40 anni fa, si è iscritto al Politecnico di Torino dove ha conseguito la laurea in Ingegneria Nucleare con tesi sui meccanismi per reattori nucleari. Dal 1980 al <st1:metricconverter w:st="on" productid="1985 ha">1985 ha</st1:metricconverter> operato presso Aeritalia Settore Spaziale; dal 1986 al 1989 ha lavorato presso il CNR PSN come Sistem e Projet Manager di uno stadio propulsivo di una missione spaziale con lo Shuttle della Nasa. Dal 1989 ad oggi lavora presso L’Agenzia Spaziale Italiana. Tra le mansioni più prestigiose è Manager di missione di un satellite scientifico, Manager di progetto di un satellite per telecomunicazioni, Delegato italiano per il programma Europeo di Sorveglianza dello Spazio.</span></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt;"><span style="font-family: times new roman,times;"></span></span><span style="font-family: times new roman,times;"><span style="font-size: 12pt;">Portelli, ha accolto con grande entusiasmo l’invito del dirigente scolastico dell'istituto, Stello Vadalà, il quale, dopo aver sottolineato l’alto valore scientifico dell’iniziativa, ha evidenziato l’importanza della stessa quale “momento di incoraggiamento per i più giovani perchè, in questo momento di profonda crisi economica del Paese, non perdano la speranza e prendano piena consapevolezza che il merito, come è stato per Claudio Portelli, sarà quello che, alla fine, paga”. I ragazzi dell’istituto, già preparati all’evento dai docenti della scuola ed accuditi dal prof. Alberto Vita, ed i numerosi intervenuti hanno seguito l’interessante intervento dell’ingegnere in merito agli ultimi 55 anni di attività spaziali che hanno visto l’Italia essere la terza Nazione a promuovere ed attuare l’esplorazione dello spazio. </span></span></p>
<p style="text-align: justify;"><strong><span style="font-family: times new roman,times;"><span style="font-size: 12pt;"> </span></span></strong></p>Riconsegnato il plesso sociale di San Marco2012-05-13T13:07:16Z2012-05-13T13:07:16Z/index.php?option=com_content&view=article&id=2622:riconsegnato-il-plesso-sociale-di-san-marco&catid=94:attualita&Itemid=98<div sizset="0" sizcache="3" style="text-align: justify;">
<table style="margin-left: 10px; border: #000000 1px solid;" align="right" border="1">
<tbody>
<tr>
<td><img src="images/stories/municipio.jpg" alt="municipio" height="172" width="230" /></td>
</tr>
</tbody>
</table>
</div>
<div style="text-align: justify;">
<p><span style="font-size: 12pt;"><span style="font-family: times new roman,times;">È stato consegnato e messo a disposizione delle associazioni partner del progetto RiCreaAbile, il centro sociale di San Marco, una struttura appena ristrutturata, adibita ad attività sociali e accessibile ai disabili, affidata al Comune nel 2011.<br />Nei giorni scorsi l'assessorato ai Servizi Sociali ha consegnato le chiavi al Presidente dell' ”Isola che non c'è”, associazione capofila di un progetto che, attivato dal distretto Socio Sanitario 27, coinvolge i disabili di Milazzo e del comprensorio del distretto in attività ludico ricreative ad alta valenza educativa. <br />Il Presidente dell'associazione, Gianluca Stefanelli, a nome di tutte le associazioni partner del progetto, nel ringraziare l'amministrazione Comunale per l'assegnazione del plesso, ha espresso la sua soddisfazione nel vedere l'amministrazione Comunale attenta ai problemi dei disabili e si augura che i beni del Comune possano sempre essere più utilizzati per alleviare le difficoltà della gente che, in questo periodo di crisi e di austerità, ha bisogno di attenzione e di sostegno.</span></span></p>
</div>
<div style="text-align: justify;">
<p><span style="font-size: 12pt;"><span style="font-family: times new roman,times;">L'assessore D'Amore, nei giorni scorsi, ha dato incarico agli uffici di predisporre un bando pubblico per l'utilizzo della struttura, favorendo l'impiego per attività sociali in partenariato con il terzo settore al fine di valorizzare il volontariato ed aumentare l'offerta di spazi di socialità ai cittadini a partire da quelli della zona di S. Marco.</span></span></p>
</div><div sizset="0" sizcache="3" style="text-align: justify;">
<table style="margin-left: 10px; border: #000000 1px solid;" align="right" border="1">
<tbody>
<tr>
<td><img src="images/stories/municipio.jpg" alt="municipio" height="172" width="230" /></td>
</tr>
</tbody>
</table>
</div>
<div style="text-align: justify;">
<p><span style="font-size: 12pt;"><span style="font-family: times new roman,times;">È stato consegnato e messo a disposizione delle associazioni partner del progetto RiCreaAbile, il centro sociale di San Marco, una struttura appena ristrutturata, adibita ad attività sociali e accessibile ai disabili, affidata al Comune nel 2011.<br />Nei giorni scorsi l'assessorato ai Servizi Sociali ha consegnato le chiavi al Presidente dell' ”Isola che non c'è”, associazione capofila di un progetto che, attivato dal distretto Socio Sanitario 27, coinvolge i disabili di Milazzo e del comprensorio del distretto in attività ludico ricreative ad alta valenza educativa. <br />Il Presidente dell'associazione, Gianluca Stefanelli, a nome di tutte le associazioni partner del progetto, nel ringraziare l'amministrazione Comunale per l'assegnazione del plesso, ha espresso la sua soddisfazione nel vedere l'amministrazione Comunale attenta ai problemi dei disabili e si augura che i beni del Comune possano sempre essere più utilizzati per alleviare le difficoltà della gente che, in questo periodo di crisi e di austerità, ha bisogno di attenzione e di sostegno.</span></span></p>
</div>
<div style="text-align: justify;">
<p><span style="font-size: 12pt;"><span style="font-family: times new roman,times;">L'assessore D'Amore, nei giorni scorsi, ha dato incarico agli uffici di predisporre un bando pubblico per l'utilizzo della struttura, favorendo l'impiego per attività sociali in partenariato con il terzo settore al fine di valorizzare il volontariato ed aumentare l'offerta di spazi di socialità ai cittadini a partire da quelli della zona di S. Marco.</span></span></p>
</div>